sabato 21 luglio 2018

Lusôr: luce tutto intorno

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta Carlo Sguassero e le sue lampade eco-sostenibili.

Il design moderno è caratterizzato dalla ricerca e sviluppo di nuovi materiali: innovativi, ecologici e belli. La rilevanza dei materiali, nella progettazione è talmente forte da essere stata teorizzata e codificata negli anni 80, in un ramo di progettazione, chiamato “CMF Design”, l’acronimo di Colori, Materiali e Finiture. Un’attività che indaga sulle proprietà cromatiche, decorative e tattili, da applicarsi a prodotti e ambienti.
L'architetto e designer Carlo Sguassero

Il giovane Architetto e Designer, Carlo Sguassero, mette in mostra il suo concetto di innovazione, sostenibilità e ricerca estetica, attraverso la progettazione di una nuova lampada, decisamente rispettosa dell’ambiente.
Lusôr è una parola friulana il cui significato è luce, bagliore; proprio la ricerca di una particolare emissione luminosa, determina il lungo lavoro svolto per produrre un materiale di origine naturale, che potesse dare effetti di luce organici, inaspettati e mutevoli nel tempo.
Lusôr design by Carlo Sguassero

Come? Trasformando scarti in una risorsa preziosa, miscelando granuli di sughero (ricavati dallo smaltimento tappi di bottiglia) o grani ottenuti da gusci di noci e mandorle; con resina bicomponente.
Gli strati di resina sono applicati manualmente su tutta la superficie del paralume, la sottile texture che ne deriva, cambia la diffusione della luce dando vita a colori vivaci e ricchi di sfumature. Il calibro dei granuli viene scelto con attenzione, per ottenere un equilibrio perfetto tra la trasparenza della resina e l’aspetto opaco dei granelli con luce spenta.
La lampada Lusôr dell'architetto e designer Carlo Sguassero

Ogni pezzo è unico, perché realizzato con procedimenti artigianali e con una materia prima che per sua stessa natura è soggetta a mutamenti, alterazioni e combinazioni sempre diversi.
Sguassero applica il cosiddetto pensiero laterale: “...per me tutto nasce da una grande curiosità, come quella dei bambini, cercando di riconoscere il senso e la funzione delle cose e comprendere il loro lato razionale ed emotivo.”
Il designer Carlo Sguassero durante la realizzazione dei prototipi

Un architetto rimasto bambino anche da grande, che cerca di guardare il mondo con occhi sempre diversi, continuamente alla ricerca di qualcosa di nuovo, in grado di trasmettere sensazioni oltre che funzionalità.

venerdì 1 giugno 2018

“Shake the light" un cocktail di luce

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta l’ultimo progetto di J&Vita Design.

Il Design, è cosa nota, corre su un binario parallelo a quello della moda e dell'arte; il “Ready-made Design" si ispira infatti alla corrente artistica fondata da Duchamp, caratterizzata dall'utilizzo di comuni oggetti, decontestualizzati dal loro ambito o funzione, per diventare qualcosa di completamente diverso.
"Shake the Light" design by J&Vita Design

Il Ready-made non è però da confondersi con l'Upcycling, non si parla di riciclo o riutilizzo di un'oggetto; ma piuttosto della capacità di creare nuovi significati, storie e funzioni attraverso la sua “spregiudicata” e volontaria ricollocazione. Una spregiudicatezza intellettuale, che ha dato i natali a icone del design, come la lampada Falkland di Munari o lo sgabello Mezzadro dei fratelli Castiglioni.
Shake the Light" è un esempio da manuale, di questa estroversa corrente del design contemporaneo. Lo shaker d'acciaio abbandona il bancone del bar per riempirsi di luce; si dischiude, si innalza, rotea e trasla, mixando nell'ambiente i raggi luminosi, che si rifrangono sulla superfice metallica.
Jacopo Fettolini e Viola Sarita Tadini, i fondatori di J&Vita Design

Un progetto nato quasi per gioco, fra un cocktail ed uno schizzo su fogli improvvisati, appoggiati al tavolino di un bar. I protagonisti di questa storia sono l'architetto, problem solving, Jacopo Fettolini e la designer, mente creativa, Viola Sarita Tadini; insieme fondano J&Vita Design ed iniziano la carriera da liberi professionisti. Il loro motto? “Proudly Uncommon”, orgogliosamente non comuni!
La lampada "Shake the Light" disegnata da Jacopo Fettolini e Viola Sarita Tadini

Dopo lunghi studi, l’idea del duo prende forma concreta, in acciaio ed alluminio; lucido il primo e colorato il secondo. In alluminio è realizzata la spina dorsale dell'oggetto, ovvero la struttura portante a binario, che presiede ad ogni regolazione del bulbo illuminante; quest'ultimo si attiva a sfioramento, un tocco di magia, che lascia la forma pura, libera da pulsanti e interruttori.
Un oggetto che nella sua essenzialità riesce ad essere divertente e inaspettato, senza risultare mai fuori luogo, in alcun ambiente della casa.
www.jevita.it

martedì 1 maggio 2018

BRILLO… E LA TAVOLA SORRIDE

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta “Artful casacontemporanea”

Ambra Pisati & Maria Laura Sala

La nuova generazione di designer italiani? Cittadini del Mondo che muovono i primi passi su un marketplace globale, cavalcando l'onda della “rivoluzione digitale”, raccontandosi e promuovendosi sui social network, prototipando nei FabLab e vendendo su piattaforme online. Creativi che fanno tesoro della cultura artigiana italiana, così come dei materiali del territorio e delle tecniche antiche; conciliandole con le nuove tecnologie, in risposta alle esigenze del lifestyle contemporaneo.
Brillo by Artful casacontemporanea - Design by Ambra Pisati e Maria Laura Sala

Artful è un brand giovane ma ben strutturato, che promuove un Made in Italy “Girl-powered”, totalmente autoprodotto. I volti dietro questo marchio sono due e non mancano mai di regalare sorrisi, sono quelli di Ambra Pisati e Maria Laura Sala, una coppia di amiche cresciute a “pane e design”, che si sono proposte di accorciare le distanze fra l'atto creativo, il design di qualità ed il cliente finale. Come? Autoproducendo i propri progetti, selezionando artigiani locali per la realizzazione, seguendone la produzione e curandone anche ogni aspetto legato a packaging, comunicazione e promozione.
Il set portabicchieri "Brillo", design by Ambra Pisati e Maria Laura Sala

Artful è una famiglia in continua crescita, che comprende complementi d'arredo ed oggettistica, fra gli ultimi nati c'è Brillo, un giocoso set di sottobicchieri.
Brillo ci permette di evadere dalla monotonia di ogni giorno, ecco che oggetti noiosi, dall'utilizzo noioso, come dei sottobicchieri, subiscono una metamorfosi: diventano un piccolo, divertente, capolavoro di design.
La trottola in legno, tornita da un maestro artigiano, raccoglie una serie di dischi in feltro colorato, tagliati a laser in un laboratorio digitale; morbidi cerchi che ben si adattano ad ogni misura di bicchieri o tazze.
Il corpo di Brillo, una trottola in legno tornita artigianalmente, con il piccolo logo inciso a laser

Ma il gioco non finisce qui, anzi...deve ancora cominciare! La trottola funziona per davvero e ispirandosi al gioco della bottiglia, vi permetterà di estrarre a sorte chi mangerà l'ultima fetta di torta, chi dovrà preparare il caffè oppure il lavapiatti di turno…
La piccola incisione laterale sulla superficie, segnalerà l’inequivocabile “premiato” del gioco.

lunedì 2 aprile 2018

Nexting Tables: valigie del quotidiano

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta la nuova serie di tavolini del designer Matteo Mugnai.

Classe 1989, Matteo Mugnai è un designer fiorentino, laureato al Politecnico di Milano, appassionato di nuove tecnologie e stampa 3D.
Il designer Matteo Mugnai con uno degli esemplari di Nesting Tables

Nexting Tables è la sua ultima creazione, un set di tavolini vivaci quanto raffinati, che strizzano l'occhio ad adulti e bambini. Il primo impatto alla vista di questi oggetti è quello di essere davanti a prodotti sovrapponibili e l'impressione è quella giusta: forme identiche e dimensioni diverse. I tre tavolini possono essere utilizzati singolarmente nei differenti ambienti della casa, oppure tutti contemporaneamente nella stessa stanza e poi ricollocati in uno spazio ridottissimo, semplicemente facendoli scorrere uno sotto all'altro.
Le molteplici attività, che avvengono quotidianamente in uno spazio comune, hanno spinto Matteo a creare piani d'appoggio funzionali e fruibili da tutti; un coffee table? Un ripiano svuota tasche? Appoggio per smartphone in carica? Oppure un banchetto per far disegnare i più piccoli? Una sola risposta: Nexting Tables!
Il set "Nesting Tables" design by Matteo Mugnai
Le sorprese non finiscono qui, per questo oggetto, che come versatilità farebbe invidia ad Ikea e come linea stilistica ai grandi marchi italiani. Il piano di ogni tavolino è ben saldo, ma allo stesso tempo facilmente amovibile, per diventare un elegante vassoio in legno massello, velatamente tinteggiato. Sollevato il vassoio scopriamo la terza funzione dei tavolini, sotto al top, un capiente contenitore; cassetto, nel quale riporre riviste, un pc portatile, pastelli ed album da disegno o semplicemente i fastidiosi cavi, alimentatori e prolunghe che “infestano” la zona living. Non un anonimo contenitore, ma bensì uno scomparto elegantemente rivestito con carta da parati a pois.
L'interno foderato dei tavolini Nesting Tables
Come spesso accade nella mente di noi giovani designer, anche per Mugnai, la fonte d'ispirazione è stato “il viaggio”; racconta infatti, come questi tre oggetti, derivino direttamente dalla trasposizione in arredo, di un set di valigie, fedeli compagne e custodi dei beni di chi è sempre in movimento, per lavoro, per studio o per passione.
m.mugnaidesign@gmail.com

giovedì 1 marzo 2018

“Equilibrio” una moderna lanterna domestica

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta il progetto del designer Riccardo Grancini.

Una sfera di luce sospesa al centro di una struttura metallica, così potremmo definire la lampada “Equilibrio” progettata da Riccardo Grancini.
Il designer Riccardo Grancini e la sua lampada "Equilibrio"

Proprio il concetto di sospensione e bilanciamento, sono alla base di questo oggetto; il giovane creativo, rivela infatti di essere stato fortemente ispirato, nella progettazione, dalle sculture cinetiche, dell'artista statunitense Alexander Calder. Tutto nasce dalla volontà di poter rendere minima la fonte luminosa e farla “galleggiare” nell’aria, giocando per contrapposizione con il materiale che dovrà sostenerla.
La forma è pulita, minimale, rigorosa ed allo stesso tempo pratica e funzionale. La struttura d'acciaio, forma una maglia strutturale, che abbraccia la sfera in polietilene opalino; oltre che garantirne l'equilibrio formale, assolve da maniglia, per il pratico spostamento e ricollocazione del corpo illuminante.
La lampada "Equilibrio" design by Riccardo Grancini

La lampada Equilibrio è disponibile in diverse versioni ed in tre diverse misure, lo stile sintetico, unito alla sua elementare facilità di utilizzo, lo rende un oggetto adatto sia in un contesto indoor che outdoor. Una creazione “polivalente”, che ben si presta quindi ad illuminare un angolo del nostro salotto, così come a creare una morbida luce d'atmosfera in una veranda o in un giardino; pienamente apprezzabile anche come luce da comodino oppure su una scrivania.
La cornice metallica, è realizzabile, su richiesta, di qualsivoglia colore, per abbinarsi alla perfezione con le cromie degli interni ed i gusti personali della clientela.
Questa attenzione, fortemente analitica, che Grancini ha profuso nell'oggetto, è senz'altro da far risalire al suo percorso formativo e professionale: laureato in Scienze dell'Architettura e specializzato in Product Design. Riccardo si affaccia infatti al mondo della progettazione di prodotti, attratto dalla sua semplicità e...complessità, facce di una stessa medaglia che si orienta verso un lavoro molto razionale, volto alla reinterpretazione del mondo che ci circonda.

giovedì 1 febbraio 2018

Il cavallo a dondolo reinventato con WeWood

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta il progetto WeWood delle designer Arianna Moretti e Sara Marzi.

Entrambe under 30, entrambe laureate in Architettura, entrambe cresciute sulla sponda di un lago, l'una di Garda, l'altra d'Iseo. Arianna Moretti e Sara Marzi sono due progettiste che hanno avuto una brillante intuizione: reinterpretare il tradizionale cavallo a dondolo!
Arianna Moretti e Sara Marzi
Molti designer e aziende ci hanno provato con risultati purtroppo discutibili e non portando alcun valore aggiunto a questo arcaico giocattolo che, da tempi immemori, arreda le camerette dei più piccoli. L'interessante riflessione del duo, ha condotto alla conclusione che in realtà, il cavalluccio, è un passatempo perlopiù solitario.
Un particolare dell'incastro del "cacalluccio a dondolo" WeWood
Come fare quindi a rendere quest'oggetto condivisibile, senza stravolgerne l'iconografia e mantenendone una buona fattibilità e riproducibilità industriale? Questa la sfida che ha impegnato per settimane le menti delle due creative, fino a che, da una tempesta di schizzi e brainstorming, è emerso “WeWood”.
WeWood design by Sara Marzi & Arianna Moretti
Wewood si presenta come un oggetto dalle forme morbide. La liscia superficie in legno al naturale gli conferisce un aspetto ancor più rassicurante e giocoso.
Caratteristica chiave di questo oggetto ligneo è la possibilità di unirsi ad un altro identico, per formare un dondolo più grande e raddoppiare il divertimento; i bambini hanno così modo di interagire e condividere a pieno il momento del gioco. La connessione, resa possibile grazie ad un semplice e saldo incastro, assicura l'aggancio in modo veloce e reversibile, per adattarsi ad ogni esigenza. Inoltre, una volta passata l’età del gioco, WeWood appeso ad una parete, diviene prodotto d’arredo su cui riporre libri e oggetti personali.
WeWood appeso a parete diventa una mensola per raccogliere libri e oggetti
La cura per il dettaglio, la ricerca dei materiali e la particolare attenzione al mondo del bambino, sono peculiarità del metodo progettuale di Arianna e Sara, che hanno optato per il legno curvato, secondo la precisa volontà di far entrare in contatto i più piccoli con un materiale estremamente naturale e sostenibile.
WeWood raddoppia il divertimento! - Design by Arianna Moretti & Sara Marzi

Info e dettagli sul sito dello studio che le ragazze hanno da poco fondato: www.argo4.studio

lunedì 1 gennaio 2018

“Stelo”, alchimia di forma e luce

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta la lampada “Stelo” di Salghetti & Brianza.

Matteo Salghetti è un giovane geometra ventisettenne, laureato in Interior Design e cresciuto a Sale Marasino, sulle sponde del lago d'Iseo, un gioiello incastonato fra le province di Brescia e Bergamo. Specchio d'acqua che ha recentemente ospitato il “The Floating Piers” di Christo e dove è nata la leggendaria azienda d'imbarcazioni Riva.
Matteo ha senz'altro colto l'arte, la creatività e l'abilità artigiana che sembrano ribollire da quelle acque lacustri, inoculandola in tutti i suoi progetti, d'arredo e di design.
È durante la fiera DentroCASA Expo 2015, che Matteo conosce Massimiliana Brianza, anch'essa fra i giovani designer selezionati per l'iniziativa desAUT. Massimiliana è una creativa che si occupa principalmente di “visual” per aziende, ovvero l'analisi di prodotti e la progettazione di ambienti, atti a valorizzarli. Questo lavoro è senz'altro fonte di grande ispirazione, che ha portato alla nascita di vari progetti sperimentali, diventati poi dei complementi d'arredo, proprio come “Stelo”.
Matteo Salghetti e Massimiliana Brianza

I due creativi iniziano quindi un percorso insieme, con un obiettivo comune; quello di comunicare emozioni, esperienze ed idee, attraverso forme, colori e materiali che abbiano un forte impatto sulla vita delle persone.
La lampada Stelo è una delle loro ultime creazioni, un oggetto semplice che racchiude significati mistici derivanti anche dalla “Geometria Sacra”. La piramide, il triangolo ed in particolar modo il cono, sono elementi geometrici che storicamente rappresentano perfezione e stabilità; catalizzatori universali di energie, da ridistribuire ed impiegare. I cappelli dei maghi, le coppe degli alchimisti, le guglie delle chiese, non a caso ricalcano tutti questa particolare forma.
La lampada "Stelo" in cemento e ottone
È questa profonda riflessione che spinge Matteo e Massimiliana a disegnare la base conica della lampada, sovrastata da un'asta dorata, orientabile e versatile, che potesse dirigere come un faro, il generoso fascio luminoso generato.
I materiali come le forme, sono elementari: il cemento (armato) per la base, grezzo e grigio; in contrapposizione al luminoso tubolare d'ottone, disponibile in finitura lucida oppure satinata spazzolata.
Lampada Stelo - Design by: Matteo Salghetti & Massimiliana Brianza

Unico “orpello decorativo” concesso su questo oggetto essenziale è l'opzione di avere una nota di colore, alla base del cono; blu marine, il colore della contemplazione e della spiritualità.
www.matteosalghetti.it - www.massimilianabrianza.com