lunedì 1 giugno 2015

Forma e sostanza nel metadesign di Studio Resign

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, ci parla di una realtà poliedrica e del suo metodo di progettazione.

Sedia Di Corte - Foto di Andrea Piffari
Sedia Di Corte - Foto di Andrea Piffari


Che cosa otteniamo unendo design, arte e giovani menti creative? Il risultato, tutt’altro che scontato, è «Studio Resign». Avviato da Giovanni Delvecchio ed Andrea Magnani, è una realtà poliedrica che continua a far parlare di sé. Resign si occupa di analisi, ricerca professionale e sviluppo, nei campi del design, dell’arte e della formazione. Il tutto in maniera anticonvenzionale, rivolgendosi alle persone che credono nella magia e nel valore simbolico delle cose. «Di Corte», realizzato con Elisabetta Amatori, è uno dei progetti simbolo della loro filosofia progettuale.

Magnani & Delvecchio - Studio RESIGN
Andrea Magnani e Giovanni Delvecchio - Foto di Clio Squadroni                   Sedie Di Corte - Foto di Andrea Piffari
In queste sedie ritroviamo in maniera molto spontanea un aspetto familiare e sconosciuto allo stesso tempo, frutto di una profonda ricerca espressiva. L’oggetto sedia viene spogliato della «protezione artificiale » della vernice e riportato all’aspetto grezzo originario, con l’aggiunta di un elemento fortemente naturale come la corteccia. È quindi il legno a proteggere se stesso. Ogni pezzo è unico, il bosco fornisce tutto il materiale necessario e la corteccia è applicata a mano ricalcando le forme di una natura in divenire. Come in una metamorfosi mitologica, si ha il ritorno dell’oggetto alle sue radici: l’effetto estetico e percettivo è dirompente, regalando a queste sedie un fascino ineguagliabile. Non solo poesia e semiotica, ovviamente. Dietro questo progetto c’è anche una coscienziosa volontà di rivedere i canoni progettuali a favore dell’ecosostenibilità e dell’impatto ambientale. Giovanni ed Andrea sono due giovani «iperattivi» che sembrano aver trovato la formula alchemica per il successo: laureati nel 2008 all’ISIA di Faenza hanno da subito concretizzato le loro capacità in numerosi progetti ed iniziative. Un talento ed una costanza che li ha portati lontani: Biennale di Venezia, Salone satellite, fuori Salone e molte altre mostre ed esposizioni sia nazionali che internazionali, sempre di alto rilievo.

Giovanni Tomasini
 
FONTE: dentroCASA - n.187 Giugno 2015 - PRINCIPEMEDIA Editore

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