lunedì 4 maggio 2015

Helsinki, nella culla del design europeo

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, ci svela i segreti di una città che tanto ha dato e continua a dare al mondo del design.

HELSINKI - Senaatintori

Helsinki è una vibrante città affacciata sul mar Baltico, capitale della Finlandia, Paese che ha dato i natali alle più grandi figure nel campo del design e dell’architettura del XX secolo.
Ad eccezione del maestro danese Verner Panton, infatti, tutti i capostipiti del design scandinavo sono finlandesi. Basti pensare ad Alvar Aalto, Eero Saarinen ed Eero Aarnio che, oltre a memorabili architetture, ci hanno regalato pezzi d’arredo senza tempo, come il tavolo e la sedia “Tulip”, lo sgabello “Stool 60” il vaso “Savoy” ed ancora la “Ball Chair” e la “Bubble Chair”.
 
Dopo aver visto nascere il “design moderno” Helsinki non è rimasta a guardare, investendo sui giovani ed imponendosi come uno dei centri più importanti del design mondiale; un valore talmente radicato in questa città, tanto da essere eletta nel 2012 “World Design Capital”.
La città ha saputo trasformare concretamente il concetto di design in un vorticoso volano economico ed occupazionale: più di 10.000 i designer che vi vivono e lavorano, occupando ben il 15% dell’intera economia.
 
 Prima di imboccare le vie del Design District vi consiglio di preparare la mente e sgombrarla dallo stereotipo che sia una specie di “Zona Tortona” milanese. Il concetto di design finlandese è molto più ampio. Non è un design solo da vedere, ma più che altro da vivere.
Non è fatto cioè solo di mobili ed oggetti, ma abbraccia anche la moda, i tessili, il cibo, la grafica, l’illustrazione, l’arte, la fotografia ed addirittura i videogames. Il centro del Design District è situato in un bel quartiere, con negozi all’apparenza “normali”, spesso gestiti da ragazzi, ma al cui interno scoprirete ogni volta una sorpresa: pregevoli “cose” autoprodotte o meno, ma frutto di ingegno, perizia e scrupolosa selezione.
 
Fra una vetrina e l’altra sosterete in un cafè qualunque, seduti su uno sgabello in legno di Alvar Aalto, con un bicchiere Iittala per le mani, una coloratissima tovaglia Marimekko sotto i gomiti ed un bizzarro bombolone a forma di portamonete nel piatto, ancora sorpresi nell’aver appena visto il videogioco “Angry Birds” esposto al Designmuseo...
 
Giovanni Tomasini
 
FONTE: dentroCASA - n.186 Maggio 2015 - PRINCIPEMEDIA Editore

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