lunedì 1 maggio 2017

Minerva: tutto un altro sound!

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta Minerva del designer Alessio Betteni.

Alessio Betteni, classe 1985 è un giovane designer, laureato al Politecnico di Milano e specializzato in Yacht Design; l’utilizzo del legno come materia prima e la progettazione ingegneristica non sono quindi per lui un segreto.
Il designer Alessio Betteni
Minerva è il suo ultimo progetto, nato per dare forma e “sostanza” alla musica, che nell’era digitale ha perso di matericità, scorrendo freddamente dentro chiavette usb, smarphone, piccoli lettori e pc.
Non crediate sia solo un moderno Jukebox, Minerva rende la musica parte integrante dell’arredo.
Minerva - Design by Alessio Betteni
Oltre al sistema audio, ad alta definizione del suono e tecnologia bluetooth (collegabile quindi a tutti i devices), l’oggetto dispone di uno spazioso cassetto push-pull, ideale per riporre libri e riviste; a renderlo ancora più unico e personale, il frontalino colorato customizzabile. Stiloso e compatto (50 x 50 x 50 cm), Minerva si adatta ad ogni ambiente; la scocca è definita da una linea morbida, con quattro angoli arrotondati, mentre le finiture sono in rovere sbiancato. Alla base, quattro gambe in alluminio ne alleggeriscono la struttura, conferendogli resistenza e stabilità.
Il mobile-jukebox Minerva
Lo stile e la qualità sonora di questo complemento d’arredo, lo rendono perfetto per un party di tendenza in un loft milanese, così come per diffondere musica in una calda caffetteria londinese, insomma basta guardarlo e dare spazio all’immaginazione.
Linee morbide e materiali nobili per "Minerva" di Alessio Betteni
Come ogni progetto di design che si rispetti, anche dietro a Minerva c’è un viaggio ed una storia: “L’idea è nata durante un viaggio a New York” racconta Alessio “guardando un vecchio taxi d’epoca ho pensato di utilizzare le semplici forme dei fanali e del radiatore, per sviluppare un cabinet smart. Col tempo il progetto si è evoluto, ma nella semplicità delle sue linee ancora riesco a vederci quel fanale”.

www.alessiobetteni.com

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