lunedì 3 luglio 2017

EOLO, shaped by the wind

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta lo sgabello Eolo di Alex Bocchi.

Che ne si voglia dire, del dinamismo nel design contemporaneo...si ricade sempre in oggetti che di dinamico hanno ben poco; barricati dietro ad un più rassicurante e monotono “monolitismo”.
Esempi virtuosi nella storia del design non mancano, a partire da Luigi Colani, per passare a Ross Lovegrove e Zaha Hadid; che dire poi di Spun, con il quale Magis, ha creato un oggetto “manifesto della dinamicità”.
Un particolare dello sgabello EOLO del designer Alex Bocchi
Il motivo per cui, queste forme voluttuose sono spesso accantonate è semplice: un mobile che emana una percezione di statica solidità, statisticamente vende di più!
Lo sgabello Eolo è una sfida nella sfida, per il designer Alex Bocchi; un attacco agli stereotipi formali, ma anche un'occasione per prendere parte ad una vera e propria competizione. Eolo è stato infatti pensato e prototipato, per concorrere al contest Des-AUT di dentro CASA EXPO 2017. Sfida vinta, che ha permesso ad Alex di avere uno spazio esclusivo, per presentare in anteprima il suo progetto in fiera.
Eolo - Design by Alex Bocchi
Eolo prende spunto dalla forma tradizionale dello sgabello e viene animato da un carattere dinamico, slanciato e di forte personalità attraverso una semplice torsione delle gambe.
Il concept iniziale guarda alle forze della natura e all’azione che esse hanno sull'ambiente circostante; la seduta con le sue gambe curvate sembra deformarsi e nella sua leggerezza "volare via" sotto l’azione incessante di vortici e correnti d'aria. Non a caso questo pezzo di design prende il nome dal Dio greco del vento.
Eolo, strizza l'occhio al “Nordic Design” con l'aggiunta di un tocco d'eccentrica creatività italiana, che ne fa una seduta giovanile e divertente, in multistrato di larice; stabilissimo ed addirittura impilabile.
Alex Bocchi, Ingegnere e Designer
L'Ing. Bocchi, per gli amici Alex; tecnico sulla carta e sognatore nella testa, è un giovane talento che si è “fatto le ossa” in giro per il Mondo: Portogallo, Spagna e Giappone, per poi rientrare in Italia dove opera attualmente nei campi dell'architettura e del design.

alexbocchidesignstudio.com

DesAUT 2017, nel segno del Design

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta il progetto desAUT dedicato ai giovani designer.

Anche per il 2017, ho diretto con Studio7B, il progetto desAUT, all'interno della fiera dentroCASA EXPO. Un'ampia area, che la Direzione fiera ha concesso gratuitamente, ad un folto gruppo di designer emergenti; selezionati tramite un bando di concorso internazionale.
Alcuni dei giovani designer vincitori del concorso desAUT 2017
Un “Design Contest” che ha superato le aspettative, valicando ogni confine: decine le candidature da Brescia,Verona, Bologna, Treviso, Milano, Torino, Ancona e Londra.
Quindici i protagonisti dell'edizione 2017, tutti giovani e tutti autoproduttori, con progetti innovativi e prototipi, non solo estetici ma anche funzionali; alcuni dei quali già pronti per il mercato.
L'ampia area desAUT all'interno della fiera dentroCASA EXPO 2017
Iniziamo a conoscerli, partendo dai tre classificati al “premio finale desAUT”, valutati per l'originalità e la producibilità in serie dei prodotti e per l'allestimento. Alice Guarisco, laureata in Architettura, ha stupito tutti con la sua lampada STONE LIGHT, un cubo in pietra ollare sezionata, che ruotando, permette di orientare e modulare la luce.
Andrea Grappoli, creativo della Valle Camonica, ha proposto una linea di lampade a km zero, in legno naturale, trattato con oli speciali; il tutto in un eclettico allestimento che immergeva gli spettatori, nei boschi della sua terra.
Il trio MG capitanato da Manessi e Gerardini, un elettricista ed un fabbro, si è saputo distinguere fra  i designer professionisti, con la loro lampada Arco, elegante e solida; un prototipo che è già un prodotto finito.
Assegnazione del "Premio finale desAUT" da sinistra: Andrea Grappoli, Alice Guarisco, il direttore del progetto desAUT Giovanni Tomasini, il Direttore di dentroCASA Gianpaolo Natali, il Direttore di Bresciaoggi Marco Bencivenga, Manessi e Gerardini di MG
Molti dei designer si sono dedicati al light design, come Massimiliana Brianza e Matteo Salghetti con QUADRO, Andreaa Rodolfi con cARTa, Mattia Talarico ed Andrei Talmaci con SHARD, Michael Olivetti con FELIXIA, Officine Ned Kelly con DIVAMPA, Serena Fanara con LOVE ROCK, Stefano Ardigò con LAMPADA Q e Victoria Azadinho Bocconi con GUARD. Non sono comunque mancati arredi e complementi, come il BONSAI di Isato Prugger, lo sgabello EOLO di Alex Bocchi, la STREET FIGHTER LOUNGE CHAIR di Matteo Agnoletto e la collezione URBAN STYLE di Lara Tomasi.
Il selfie di rito, con il gruppo di designer del desAUT 2017
Anche quest'anno è stato un successo, non perdetevi quindi l'edizione 2018!