giovedì 1 novembre 2018

Giochi di trasparenza

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta il sofà del designer Marco Lavit Nicora.

Marco Lavit Nicora, classe 1986, italiano di nascita, francese d’adozione, si autodefinisce un architetto che fa il designer nel tempo libero; laureato in architettura all'Ecole Speciale d'Architecture di Parigi e al Royal Melbourne Institute of Technology di Melbourne. Nominato ai “Rising Talent Awards 2018” di Maison et Objet, è senz’altro fra quei giovani creativi da tenere d’occhio.
Marco Lavit Nicora

ATEM è uno dei suoi ultimi progetti che non lascia spazio al superfluo, un divanetto modulare, essenziale e geometrico in ogni dettaglio; se la Bauhaus esistesse ancora, probabilmente oggi progetterebbe così. La velata maglia metallica, quasi impalpabile è un omaggio alla trasparenza; mette a nudo l’oggetto rendendo visibile ogni elemento compositivo e ogni materiale, che oltre a definire e bilanciare l’estetica, assolvono ad una specifica funzione tecnica. Un esempio davvero mirabile nell’utilizzo della rete metallica, per il design d’arredo, come non si vedeva dal 2005 con la poltrona “hi-tech” di Piero Lissoni.
ATEM design by Marco Lavit nicora

Il divano ATEM lascia trasparire anche l’inconfondibile background di architetto del giovane Lavit; nasce da un’idea di oggetto estremamente flessibile e modulare, strutturato in maniera versatile per essere declinato in diversi materiali, fino ad una versione da esterno con telaio e maglia in acciaio inox, legno teak e cuscini in tessuto tecnico da outdoor.
Alcuni dettagli del sofà ATEM

ATEM è un progetto in edizione limitata che Marco ha sviluppato per esaltare il lato più artigianale del made in Italy, visionabile presso la galleria Niufar di Milano, dove è possibile ordinare ed acquistare l’oggetto.
Atelier Lavit è invece lo studio fondato appunto da Marco Lavit nel 2014, potrete trovarlo lì, al numero 46 di Rue Sainte Anne, a Parigi; forse... perché l’architetto globetrotter è sempre in viaggio per il mondo, impegnato su interessanti progetti, che sembrano rimettere in discussione tutti gli stereotipi dell’architettura e del design.

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