venerdì 1 marzo 2019

Ubu: l’appendiabiti come un totem

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta l’appendiabiti del designer Emiliano Bona.

Punto, linea, piano. Su questi tre enti elementari della geometria, si basa l’appendiabiti “Ubu”, una composizione apparentemente facile, che cela una realizzazione meticolosa e richiede uno specifico lavoro di finitura manuale.
Una serie di appendiabiti UBU

Ubu è un oggetto che sorprende con il fascino della sua semplicità, un piolo d’acciaio inclinato, una fascia di legno e una manciata moduli colorati; pochi elementi per infinite combinazioni. Il prodotto, come racconta il designer Emiliano Bona, deve sembrare disegnato da un bambino: “L'idea è quella di suggerire di appendere il proprio vestito su una macchia colorata, che rappresenta la natura, o meglio la nostra visione infantile di essa.”.
Appendiabiti UBU - Design by Emiliano Bona - Sbobina Design

Gli appendiabiti Ubu giocano con lo spazio senza la pretesa di imporsi, attraverso un arcobaleno di cromie e una forma primitiva, sempre simile ma diversa; un pò come fossero ingenui e divertenti “totem orizzontali”.
I moduli dai colori pastello, simboleggiano come già anticipato, la natura e i suo elementi, quali la terra, l'aria e le stagioni. Simbolico anche il nome Ubu, riferito come per altri progetti di Emilano, a personaggi letterali; in questo caso “Ubu Roi”, protagonista eccentrico dell'omonima opera di Alfred Jarry, scrittore del teatro dell'assurdo.
Il designer Emiliano Bona

La carriera di giovane designer autoproduttore, inizia per Bona nel 2012 sotto il marchio “Sbobina design”, poi assorbito da un altro brand che lo stesso creativo fonda nel 2015 insieme ad altri colleghi: ovvero “Vontree”. Con questo nome, sono oggi distribuite le sue creazioni.
La progettazione di Bona ha intrinsecamente un taglio più artistico che industriale, il creativo evita perciò volutamente la le serializzazione esasperata dei suoi pezzi, ricorrendo all’autoproduzione. Sono tutti arredi e complementi molto semplici, che in realtà potrebbero essere facilmente realizzati a livello industriale, perdendo però quel caratteristico “dettaglio imperfetto"… il segreto dell'emozionalità che risiede in questi oggetti.

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